
Biografia Mia Martini
La sua voce, intensa e struggente colorata di mille sfumature, ci
ha accompagnato per molti anni. Spesso l'abbiamo vista scomparire
per lunghi periodi, poi l'ennesima risalita. Silenzi a volte voluti
e a volte no. Testarda, professionista, diffidente verso il suo ambiente,
sola. La sua vita era la musica. Nel suo canto la passione sanguigna
del sud.
Il primo disco è un 45 giri di grande impatto: due canzoni
che fanno discutere e che le procurano situazioni al tempo stesso
positive e negative. La prima è la dissacrante "Padre
davvero", dai toni forti, l'altra è "Amore... amore...
un corno!" scritta da un giovanissimo autore romano, Claudio
Baglioni, che con lei partecipa al Cantagiro di quell'anno. Se "Padre
davvero" permette a Mia di aggiudicarsi la vittoria al primo
Festival della Musica d'Avanguardia e Nuove Tendenze di Viareggio,
all'inizio dell'estate '71, d'altro canto, il brano viene censurato
dalla programmazione radiofonica. Ciò a causa del dissacrante
testo, in cui si narra la storia di una ragazza in conflitto generazionale
con il padre. Di fatto, è una frase riferita alla madre a suscitare
il maggior scalpore: "di me era piena" canta Mia riferendosi
allo stato di gravidanza.
La RCA però crede in lei e, qualche mese dopo, sotto la guida
di Alberigo Crocetta (scopritore qualche anno prima anche di Patty
Pravo e Mal) è pronto il primo album: Oltre la collina, uno
dei migliori lavori mai realizzati da un'interprete femminile. Il
disco risulta però troppo avanzato, sotto il profilo musicale,
per ottenere quel riconoscimento che lei stava ricercando. Lasciata
la RCA, Mia firma un nuovo contratto discografico legandosi alla Ricordi,
con cui centra immediatamente il successo alla prima incisione: "Piccolo
uomo", un brano scritto da Bruno Lauzi che le permette di aggiudicarsi
anche la vittoria al Festivalbar del '72. Vittoria che si ripete anche
l'anno successivo con "Minuetto", successo, in questo caso,
condiviso con la collega Marcella. Con la Ricordi la cantante resta
quattro anni, ottenendo il successo con brani come "Donna sola"
(premiato alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia
come 45 giri più venduto dell'anno), "Inno", "Al
mondo", e con album di grande riscontro commerciale come Nel
mondo, una cosa (Premio della Critica come miglior LP del '72 e terzo
posto nella classifica di vendita), Il giorno dopo, ... proprio come
vivere e Sensi e controsensi. Con meno entusiasmo vengono accolti
i successivi Un altro giorno con me e la raccolta Mia. Nel '75 riceve
il Premio della Critica Europea di Palma de Mallorca con il brano
"Nevicate" e inizia una collaborazione artistica con Charles
Aznavour, con cui tiene una serie di concerti che la portano in giro
per l'Europa, fino al prestigioso Olympia di Parigi, tempio della
musica internazionale.
Dall'incontro con Ivano Fossati nasce un sodalizio (artistico e sentimentale)
destinato a protrarsi per diversi anni. Il musicista genovese regala
a Mia, tra le altre, una splendida "Vola" e un album di
grande spessore quale è Danza. Poi, due anni di silenzio prima
di tornare in sala di registrazione. Questa volta è la DDD
ad assicurarsi l'apporto artistico di Mia. L'album Mimì, inciso
nell'81 tra Londra e gli usa - e prodotto da Dick Halligan uno dei
fondatori del gruppo Blood, Sweat & Tears - la vede in veste di
cantautrice, a cui fa seguito il più fortunato Quante volte...
ho contato le stelle(1982) e il primo live, Miei compagni di viaggio
(1983), nel quale rivisita, tra gli altri, il repertorio di grandi
autori come Fabrizio De Andrè, Leonard Cohen, Luigi Tenco,
Francesco De Gregori, John Lennon, Randy Newman (uno degli autori
da lei più amati) e Jimi Hendrix. Tra un album e l'altro, arriva
la sua partecipazione al Festival di Sanremo dell'82, dove propone
la suggestiva "E non finisce mica il cielo", scritta da
Fossati e premiata con il Premio della Critica.
Cantolibero
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Loredana Bertè, Mia Martini - Sorelle - 1999
Brani tratti dagli album: "Decisamente Loredana"
e "Semplicemente Mimì" |
Così
diverse ma uguali, "sorelle di razza" con un comune denominatore:
la bravura, la grinta e lo stesso giorno di nascita il 20 settembre.
Sul finire degli anni '60 col nome d'arte di Mimì Bertè,
Mia Martini aveva già inciso alcuni 45 giri e Loredana appariva
in televisione come ballerina negli show del sabato sera. Pochi sanno
che nel 1970 si trovarono per la prima volta insieme a cantare i cori
in un disco di Cico Barque De Hollanda con i nomi di Mimì e
Loredana Lolò "sorelle brave e belle". Nei primi
anni '70 Lolò cercava di affacciarsi nel mondo della musica
e faceva ascoltare a sua sorella le canzoni che le proponevano, puntualmente
però alcuni dei brani li incise Mimì. Le sorelle Bertè
nel 1975 erano già affermate, Mia aveva all'attivo successi
come "Piccolo uomo", "Minuetto", "Al mondo"
e Loredana aveva fatto parlare di sé e delle sue trasgressioni
con la canzone "Sei bellissima". Loredana è stata
la prima cantante a comparire nuda proprio sulla copertina di un suo
disco, la prima a dire "cazzo" in una canzone che venne
subito censurata, la prima a ribellarsi al "maschio padrone della
donna".... la prima. Mimì invece con le sue canzoni raccontava
di amori e di amanti, di donne sottomesse e innamorate, di donne "piccole
e violentate" che vedevano nell'uomo il futuro della vita, l'eterno
e grande amore. Cantava di cieli e stelle, di universi e mondi lontani
dove stare insieme con il suo amore. Loredana continuava a collezionare
un successo dopo l'altro come "Fiabe", "Dedicato"
e "In alto mare": è stata lei a importare il reggae
in Italia con "E la luna bussò" e a lanciare varie
mode come lo stile "corsara" e il "post-atomico".
Alla fine degli anni '70 "un'eclisse" oscurò Mimì
dalle scene per molto tempo, un allontanamento involontario causato
da quelle "maledette malelingue" che la fecero soffrire
molto e che ci privarono della sua voceper tantissimi anni. Ho un
piccolo ricordo da raccontare, era il 1984 e Luciano Tallarini, che
aveva realizzato varie copertine dei dischi di Mimì, mi portò
a cena con lei e con altre persone. Ero emozionato e ricordo che ebbi
una sensazione positiva da quello donna timida e famosa seduta di
fronte ame, che "aìmava starsene chiusa in casa a comporre
canzoni"... Non capivo perchè ma compresi che era un momento
negativo per lei e la sua carriera; alla mi a domanda del "perchè
stai a casa" mi rispose dicendo che non aveva più voglia
dib cantare in pubblico. Ma la realtà era un'altra e finalmente
ci fu il ritorno con "Almeno tu nell'universo" presentata
a Sanremo nel 1989. L'occasione ci restituì la voce e la musica
di Mia Martini soltanto per altri sei anni. Nel frattempo Loredana,
la ribelle, si innamorò davvero e rinunciò a cantare
trasferendosi all'estero per fare la moglie a tempo pieno (pare che
sia anche un'ottima cuoca). Dopo qualche anno anche per Loredana avvenne
il ritorno sulle scene supportata proprio da sua sorella, per un duetto
nel Sanremo '93 con "Stiamo come stiamo". Due anni dopo
Mia scompariva fra lo stupore di tutti lasciando un vuoto enorme,
incolmabile. Ora è Loredana che alimenta il ricordo di sua
sorella. Come dimenticare la struggente "Zona venerdì"?
Con le mie trasmissioni televisive "Chiamatemi Mimì"
e "Notte Mimì" ho cercato di restituire al pubblico
le canzoni e l'immagine televisiva di Mia Martini con la speranza
che non venga dimenticata. Con "Superbertè" ho messo
in evidenza anno dopo anno la carriera di Loredana con le sue canzoni
e durante l'intervista traspariva una rabbia interiore verso Mimì
per averla lasciata sola in questo mondo di "M...". Non
dimenticherò l'applauso di Loredana per la clip dell'inedito
di Mimì "E la vita racconta", così come l'emozione
nella sua voce nel ringraziarmi di aver fatto "qualcosa"
in televisione per ricordare sua sorella. Immagino Mimì ancora
in casa a comporre canzoni, magari su una stella lontana migliaia
di anni luce che brillerà ancora per molto tempo, fino a quando
noi lo vorremo. Mia Martini e Loredana Bertè, due sorelle,
le "Bertè", che poche volte si sono incontrate sulla
scena, ma che l'hanno solcata in tempi alterni lasciando un segno
indelebile nella nostra memoria. Paolo Piccioli. |
Brani Presenti.
1. E la luna bussò 2. Il mare d'inverno 3. Ninna nanna 4. Dedicato
5. Non sono una signora 6. Sei bellissima 7. In alto mare 8. Almeno
tu nell'universo 9. La donna cannone 10. E non finisce mica il cielo
11. Gli uomini non cambiano 12. La nevicata del '56 13. Medley: Minuetto,
Donna sola, Piccolo uomo, Per amarti |
| Mia Martini, La musica che mi gira intorno – 1994 |
Una
prima edizione è stata bloccata prima della distribuzione a
causa di alcuni sbagli di impaginazione. E' l'ultimo disco di Mia
Martini nel quale l'interprete ha voluto 'vestire' a proprio modo
alcuni brani dei più quotati cantautori italiani. |
| Mia Martini, Semplicemente Mimì – 1993 |
NOTE:
Concerto registrato il 22 agosto 1993 in Piazza della marina - Isola
di Procida. Di questa registrazione non sono state incluse sul CD
le canzoni 'Danza', 'I treni a vapore', 'La musica che gira intorno',
'Statte vicino a mè' ed i duetti con Enzo Gragnaniello 'Vieneme'
e 'Donna'. Per l'inedito 'E la vita racconta' è stato usato
un provino per solo piano sul quale è stata ricostruita la
versione orchestrale il 2 agosto 1998 a cura dell'Orchestra Aurora,
diretta da Renato Serio. |
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